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Camminare, correre, praticare di nuovo sport.
Presso i nostri Centri sono stati rieducati per lesione del LCA migliaia
di pazienti che nel corso degli anni hanno via via affrontato tecniche
chirurgiche e protocolli riabilitativi in continua evoluzione. Alla
luce di questa ampia casistica ci siamo resi conto che non vi può
essere un protocollo comune valido per tutti i pazienti, che è
indispensabile mobilizzare precocemente larticolazione, che
si deve quanto prima puntare sul recupero della funzionalità
del ginocchio. Abbiamo così individuato delle linee guida in
base alle tre domande che il paziente rivolge sempre al suo medico
dopo lintervento:
1) Quando riprenderò a camminare?
2) Quando riprenderò a correre?
3) Quando tornerò a praticare il mio sport?
Abbiamo suddiviso il programma in 3 fasi che rispondono a queste precise
funzioni da recuperare: camminare, correre, praticare sport.
FASE 1 -
La prima fase inizia dopo lintervento chirurgico e dura 3 -
4 settimane; ha come obiettivi la riduzione del gonfiore, il reclutamento
attivo del quadricipite, il recupero dellestensione completa,
il raggiungimento dei primi 120° di flessione, linizio della
deambulazione corretta. Il lavoro viene svolto in palestra ed in piscina
e le sedute di trattamento prevedono: esercizi attivi per lestensione
e per la flessione, esercizi propedeutici al carico, esercizi di rinforzo
muscolare e terapie fisiche. In particolare: nelle ricostruzioni del
LCA con tendine rotuleo va controllata larticolazione femoro-rotulea,
che deve rimanere libera e mobile; nelle ricostruzioni con semitendinoso
e gracile si devono evitare le contrazioni isolate dei flessori del
ginocchio.
FASE 2 -
La seconda fase, che dura 2- 3 mesi, ha come obiettivi il recupero
dellarticolarità completa e della forza muscolare. Utilizziamo
esercizi in acqua, esercizi propriocettivi effettuati su tavolette
instabili per aumentare il controllo neuromotorio, specifici lavori
di rinforzo di tutta la catena muscolare dellarto inferiore.
Gli esercizi isocinetici di potenziamento vengono inseriti dal 2°
mese. Verso la fine del 3° mese verifichiamo, con il TEST ISOCINETICO,
il miglioramento della performance muscolare per indirizzare léquipe
riabilitativa verso un programma realmente adeguato alle condizioni
muscolari del singolo paziente, con il fine di inserire al più
presto la corsa, da noi considerata attività di base di quasi
tutte le attività sportive. Si possono verificare tre situazioni:
1 - il test evidenzia un deficit di forza inferiore al 20%: si può
iniziare la corsa sul campo sportivo;
2 - il deficit è fra il 20 ed il 30 %: si lavora in palestra
ed il paziente corre sul tapis roulant; farà un test di controllo
dopo 4 settimane;
3 - il deficit e maggiore del 30 %: si continua con il rinforzo specifico
in palestra e si ripeterà il test a 4 e 8 settimane. Al termine
della seconda fase il paziente deve essere in grado di correre senza
disturbi sul nastro trasportatore.
FASE 3 -
La terza fase si svolge fra la palestra di riabilitazione ed il campo
sportivo ed arriva al 4° - 5° mese. Ha come obiettivi il recupero
completo della forza muscolare, il recupero delle capacità
cardio-vascolari, la ripresa del gesto sportivo. Il programma sul
campo prevede carichi di lavoro crescenti distinti per fasi e la ricerca
della perfetta coordinazione neuromotoria anche in situazioni di stress.
Un ultimo test isocinetico di controllo, la visita medica, e la consegna
di un programma di mantenimento da seguire dopo la dimissione, concludono
la fase riabilitativa con la quale il paziente dovrebbe essere in
grado di riprendere completamente le abitudini di vita e sportive
che aveva prima dellintervento. Negli atleti, dove oltre alla
guarigione clinica ricerchiamo la guarigione sportiva, eseguiamo anche
il TEST DI SOGLIA per ottimizzare il condizionamento cardiovascolare
e raggiungere una forma fisica adeguata che spesso è migliore
di quella presente prima dellinfortunio.
Negli atleti di alto livello agonistico,
la ricerca di tempi accelerati di recupero ci ha fatto ottenere risultati
sorprendenti pur nel rispetto dei tempi biologici di guarigione. Il
lavoro si avvale di doppie sedute quotidiane, inizialmente divise
fra palestra e piscina, quindi fra palestra e campo, di visite mediche
ravvicinate per linserimento di esercizi più complessi
non appena se ne vede la possibilità, di un preciso programma
di condizionamento cardiovascolare, di una enorme attenzione alla
prevenzione delle complicanze.
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