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Una spalla fuori... ...di testa


La tua spalla è l’articolazione più mobile del tuo organismo.
Questa peculiarità le ha però anche procurato il triste primato di articolazione più instabile. Infatti la testa omerale è paragonabile ad una palla accolta solo in parte nella cavità glenoidea della scapola; fortunatamente viene trattenuta al suo interno da un robusto manicotto fibroso rappresentato dalla capsula, da un rinforzo cartilagineo detto cercine, e dall’azione precisa e coordinata dei muscoli del cingolo scapolare. Quando una di queste strutture viene danneggiata in seguito ad un trauma, oppure si presenta più debole per caratteristiche individuali spesso legate alla familiarità, certi movimenti dell’arto superiore provocano uno scorrimento anomalo e comunque eccessivo della testa omerale nella glenoide tanto da provocare dolore e senso di instabilità, che raggiungono il loro apice negli episodi di lussazione della spalla in cui le superfici perdono completamente il reciproco contatto.
Hai avuto un episodio di lussazione della spalla? Probabilmente ci sarà stato un trauma ad alta energia in grado di provocare importanti e spesso permanenti danni anatomici che facilitano la cronicizzazione dell’instabilità:
- perdita di tensione delle fibre della capsula
- lesione della capsula
- lesione del labbro glenoideo
In genere la riduzione della lussazione, e cioè il riposizionamento della testa omerale nella sua cavità, viene effettuato con manovre specifiche e non sempre facili, da un medico che deve anche valutare l’eventuale presenza di danni neurologici legati alla compressione della testa omerale sulle fibre nervose del plesso brachiale che si dirigono ai distretti anatomici dell’arto superiore. Il medico ti chiederà poi se si tratta del primo episodio o se ci sono stati precedenti traumatici, quale lavoro svolgi e che sport pratichi, e ti consiglierà l’eventuale esecuzione di procedure diagnostiche più sofisticate come la TAC o RMN, nella ricerca di informazioni utili per stabilire il programma terapeutico più adeguato. L’articolazione verrà poi immobilizzata per un periodo di circa tre settimane. Il nostro lavoro di rieducatori inizia al momento in cui viene rimosso il bendaggio perché la spalla si presenta rigida, poco mobile, ancora molto dolente, con una muscolatura ipotrofica e, non ultimo, difesa da un paziente molto spaventato.

Trattamento riabilitativo
Trattamento chirurgico


Instabilità e lussazione
Instabilità e lussazione
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Ultimo aggiornamento: 27/06/2006