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La tua spalla è larticolazione
più mobile del tuo organismo.
Questa peculiarità le ha però anche procurato il triste
primato di articolazione più instabile. Infatti la testa omerale
è paragonabile ad una palla accolta solo in parte nella cavità
glenoidea della scapola; fortunatamente viene trattenuta al suo interno
da un robusto manicotto fibroso rappresentato dalla capsula, da un
rinforzo cartilagineo detto cercine, e dallazione precisa e
coordinata dei muscoli del cingolo scapolare. Quando una di queste
strutture viene danneggiata in seguito ad un trauma, oppure si presenta
più debole per caratteristiche individuali spesso legate alla
familiarità, certi movimenti dellarto superiore provocano
uno scorrimento anomalo e comunque eccessivo della testa omerale nella
glenoide tanto da provocare dolore e senso di instabilità,
che raggiungono il loro apice negli episodi di lussazione della spalla
in cui le superfici perdono completamente il reciproco contatto.
Hai avuto un episodio di lussazione della spalla? Probabilmente ci
sarà stato un trauma ad alta energia
in grado di provocare importanti e spesso permanenti danni
anatomici che facilitano la cronicizzazione dellinstabilità:
- perdita di tensione delle fibre della
capsula
- lesione della capsula
- lesione del labbro glenoideo
In genere la riduzione della lussazione, e cioè il riposizionamento
della testa omerale nella sua cavità, viene effettuato con
manovre specifiche e non sempre facili, da un medico che deve anche
valutare leventuale presenza di danni neurologici legati alla
compressione della testa omerale sulle fibre nervose del plesso brachiale
che si dirigono ai distretti anatomici dellarto superiore. Il
medico ti chiederà poi se si tratta del primo episodio o se
ci sono stati precedenti traumatici,
quale lavoro svolgi e che sport pratichi, e ti consiglierà
leventuale esecuzione di procedure diagnostiche più sofisticate
come la TAC o RMN, nella ricerca di informazioni utili per stabilire
il programma terapeutico più adeguato. Larticolazione
verrà poi immobilizzata per un
periodo di circa tre settimane. Il nostro lavoro di rieducatori
inizia al momento in cui viene rimosso il bendaggio perché
la spalla si presenta rigida, poco mobile, ancora molto dolente, con
una muscolatura ipotrofica e, non ultimo, difesa
da un paziente molto spaventato.


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